Al via le misure della manovra Salva Italia per il risanamento dei conti pubblici che ha anticipato l’entrata in vigore dell’Imu. L’imposta municipale unica, che secondo il decreto sul federalismo fiscale doveva fare la sua comparsa nel 2014, si applicherà anche a prime case e immobili rurali. Con la medesima manovrà però è stato anche posticipato il termine per il riconoscimento della ruralità degli immobili che è passata al 31 marzo 2012. I fabbricati rurali infatti con la nuova IMU - imposta municipale unica - sebbene non godranno dell'esenzione completa saranno agevolati da una tariffazione biù bassa. E' anche probabile che l’immobile rurale utilizzato come prima abitazione dall’agricoltore-imprenditore potrebbe beneficiare delle agevolazioni riconosciute alla prima casa. In caso contrario sarebbe soggetto all’aliquota ordinaria. L’imposta è invece più bassa per gli edifici rurali strumentali. L’aliquota base dell’imposta municipale unica è fissata allo 0,76 per cento. Ai Comuni è riconosciuto un margine d’azione al rialzo o al ribasso dello 0,3 per cento della nuova tassa sulla casa. L’imposta è ridotta allo 0,4 per cento per l'abitazione principale e le sue pertinenze, con possibilità di manovra dei Comuni nei limiti dello 0,2 per cento. Le prime case godono di una detrazione base di 200 euro, cui se ne aggiunge una commisurata al numero di figli a carico. Nel 2012 e 2013, infatti, la detrazione base sarà maggiorata di 50 euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni, fino a un massimo di 400 euro. Sommando i due bonus, si può raggiungere uno sgravio di 600 euro. (Tratto da edilportale)