L'Imu (Imposta Municipale Unica) è la nuova tassa sulla casa che ha sostituito l'Ici, a partire dal 1 gennaio 2012 ed in cui confluiranno, oltre all'Imposta comunale sugli immobili, anche quella sulla spazzatura e i servizi comunali.
Devono pagare l'Imu tutti i proprietari di immobili, ma sono previsti forti sconti per la casa usata come abitazione principale.
La base per calcolare l'Imu è dato dalla rendita catastale (così come risulta dalla visura catastale), la quale va incrementata con una doppia rivalutazione:
- del 5 per cento (già in vigore dal 1997);
- di un ulteriore 60 per cento (in vigore dal 1 gennaio 2012).
Questa rendita catastale rivalutata va moltiplicata per cento, per ottenere il valore catastale dell'immobile.
Per calcolare l'Imu, bisogna poi applicare al valore catastale l'aliquota:
- per la prima casa, dello 0,4 per cento (aliquota ordinaria), che ciascun Comune può variare da un minimo di 0,2 ad un massimo di 0,6 per cento;
- per le altre proprietà, dello 0,76 per cento (aliquota ordinaria), che ciascun Comune può variare da un minimo di 0,46 ad un massimo di 1,06 per cento.
L'Imu si verserà con il modello f24, con dei codici tributo che ad oggi non sono ancora disponibili, con acconto a giugno e saldo a dicembre.
Detrazioni per l'abitazione principale
All'Imu ordinaria (così come risulta dal calcolo sopra descritto) va sottratta una detrazione di 200 euro, se la casa è usata come abitazione principale.
Se nella famiglia del proprietario, che ridiede nell'immobile, ci sono figli fino a 26 anni d'età, si ha diritto ad un'ulteriore detrazione di 50 euro a figlio, fino ad un massimo di 200 euro (cioè dal quinto figlio in poi non ci sono sconti ulteriori).
Esenzione totale
Il meccanismo delle detrazioni consente di portare l'imposta dovuta a zero, se la rendita catastale è sufficientemente bassa. Ecco di seguito quali sono i minimi di rendita catastale (non rivalutata) al di sotto della quale l'imposta dovuta è pari a zero:
- nessun figlio: 297,62 euro;
- 1 figlio: 372,03 euro;
- 2 figli: 446,43 euro;
- 3 figli: 520,84 euro;
- 4 o più figli: 595,24 euro.
Case all'estero
Con la manovra "Salva Italia" del governo Monti è stata introdotta una nuova tassa a carico di chi, pur essendo residente in Italia, possiede immobili all'estero.
I proprietari dovranno dovranno versare un'imposta dello 0,76 per cento del valore dell'immobile. Tale valore è dato dal costo riportato nell'atto di acquisto dell'immobile o dai contratti o, in assenza, dal valore di mercato dove è situato l'immobile. L'importo dovuto è proporzionale alla quota di possesso del bene. Per evitare che l'immobile sia tassato due volte, viene riconosciuto un credito d'imposta pari ad eventuali prelievi patrimoniali applicati nello Stato in cui si trova l'immobile.








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