Oikos Immobiliare

Piccole violazioni non invalidano il permesso a costruire.

E-mail Stampa PDF
Il nuovo Decreto Sviluppo, tramite un comma aggiuntivo all'art.34 del Testo Unico dell' Edilizia, prevede che in presenza di violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta fino al 2% delle misure progettuali per singola unità immobiliare, non si verifica la difformità dal permesso a costruire.
La precisazione evita quindi la rimozione o demolizione a cura e a spese dei responsabili degli abusi. Decorso un termine congruo, senza che il trasgressore abbia rimosso le irregolarità, queste vengono demolite a cura del comune e a spese del responsabile.

Il decreto sviluppo velocizza e semplifica anche il rilascio del permesso a costruire. Tranne nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, il titolo abilitativo può essere ottenuto automaticamente con silenzio assenso.
 

Decreto Sviluppo, nuovo Piano Casa, Sanatoria e Scia

E-mail Stampa PDF
Piccola sanatoria, nuovo Piano Casa e Scia breve nel Decreto Legislativo Sviluppo approvato in Consiglio dei Ministri.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto,infatti, le Regioni dovranno approvare un nuovo Piano Casa 2 ovvero specifiche leggi per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio e la riqualificazione delle aree urbane degradate. Le norme regionali dovrebbero quindi premiare gli interventi di demolizione e ricostruzione che prevedano il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva, la delocalizzazione in aree diverse, il cambio di destinazione d’uso e le modifiche della sagoma necessarie per l’armonizzazione architettonica.
Fino all’approvazione dei nuovi Piano Casa da parte delle Regioni, gli interventi sugli immobili residenziali possono beneficiare di un aumento volumetrico fino al 20%, mentre quelli sugli edifici a destinazione diversa solo del 10%.  Come nel primo Piano casa, sono esclusi dagli interventi gli immobili abusivi o situati nei centri storici, ma non quelli regolarizzati con sanatoria.

Per quanto riguarda la Scia si sono invece dimezzati i tempi per i controlli delle amministrazioni sugli interventi realizzati con la segnalazione certificata di inizio attività. Per le verifiche ex-post si passa quindi da 60 a 30 giorni. Il nuovo titolo abilitativo rende possibile l’avvio dei lavori nello stesso giorno in cui si presenta la domanda, contrariamente alla DIA che prevedeva invece un’attesa preventiva di 30 giorni per consentire alle amministrazioni competenti di effettuare i controlli. Al tempo stesso, però, la Scia dà alle amministrazioni 60 giorni per verificare la presenza di tutti i requisiti, in mancanza dei quali adottare provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi. La Scia però non sostituisce la Super-dia né i nulla osta e le autorizzazioni che devono comunque essere rilasciate in presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.

Scatteranno dal primo luglio anziché dal primo maggio le sanzioni quadruplicate, previste dal decreto sul federalismo fiscale, a carico di quanti non hanno dichiarato all’Agenzia del Territorio gli immobili fantasma ovvero tutti gli immobili sconosciuti al Catasto, modificati o che hanno perso il requisito di ruralità. Rientrano nei casi di regolarizzazione anche le variazioni di consistenza o destinazione dovute ad interventi edilizi. L’obbligo di aggiornamento vale anche per i fabbricati prima esenti dal pagamento dei tributi, che sono successivamente diventati soggetti ad imposte, come quelli che hanno perso il requisito di ruralità. Il mancato adempimento entro il 30 aprile, provoca l’accatastamento d’ufficio con una rendita presunta che produce effetti fiscali dal 1° gennaio 2007.
Dopo il 30 aprile nelle categorie catastali A, B e C  a destinazione ordinaria, la rendita presunta è individuata moltiplicando la consistenza per la tariffa propria della classe. Nell’attribuzione della rendita presunta, che viene retrodatata al 2007, oltre al pagamento degli arretrati e alle sanzioni previste, sugli interessati graveranno anche le spese per l’istruttoria, i sopralluoghi e il classamento degli immobili.
 

Vicina proroga Piano Casa Puglia

E-mail Stampa PDF

La Regione Puglia ha approvato ieri il disegno di legge per la modifica del Piano Casa.

Tra gli aspetti di maggiore interesse del Piano Casa Puglia spicca  la proroga al 31 dicembre 2011 e l’estensione del Piano Casa anche agli edifici plurifamiliari. Inoltre il nuovo testo rimuove i termini per l’accatastamento, che, secondo la Legge Regionale 14/2009 dovevano essere rispettati per poter presentare domanda. Con la nuova norma in approvazione infatti sarà sufficiente dimostrare l’avvenuto accatastamento prima del deposito dell’istanza del titolo edilizio abilitativo.
Leggi tutto...
 

Milleproroghe e forse il condono edilizio

E-mail Stampa PDF

L'idea di un condono edilizio ritorna a farsi strada a seguito del decreto "Milleproroghe".

Il testo modifica infatti la Legge 326/2003, ammettendo la sanatoria anche per le opere edilizie, realizzate fino al 31 marzo 2003, in aree tutelate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Secondo l’emendamento, può presentare domanda entro il 31 dicembre 2011 anche chi si è visto precedentemente rifiutare l’istanza di sanatoria.
Il condono edilizio non è passato però all’esame del Senato.  Le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio hanno giudicato inammissibile l’emendamento al Milleproroghe, tuttavia gli stessi firmatari avrebbero riproposto la riapertura dei termini per la sanatoria degli abusi commessi fino al 31 marzo 2003. Non si sa però ancora il termine per la presentazione delle domande di condono che pare sia passato al 31 dicembre 2014.  Vedremo cosa verrà fuori nei prossimi giorni.

 
Pagina 2 di 5

Ricerca Veloce

Camere letto/bagni minimo
Price Range

Ultime notizie

È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia la legge regionale n. 14 del 30 luglio 2009 recante “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il mi...

prestige_mls

casaclima

Sei in: Home Blog